appartamento 250 mq

richieste zona giorno:

  • ingresso con disimpegno più bagno
  • piccolo studio
  • ambiente soggiorno con area pranzo
  • salone
  • cucina con isola
  • bagno zona giorno per ospiti

richieste zona notte:

  • n° 2 camerette da letto
  • bagno grande con vasca idromassaggio
  • lavanderia
  • camera matrimoniale con bagno in camera e cabina armadio

 

planimetria ricevuta

planimetria arredata

PREMESSA

L’appartamento è davvero pregevole, non solo per la metratura importante, ma anche per la disposizione delle aperture e dei balconi su tutti i lati dell’edificio. Quando si hanno a disposizione spazi così grandi, i percorsi devono essere ottimizzati per evitare disimpegni troppo lunghi; data la sagoma dell’appartamento con le rientranze ortogonali dei balconi e la presenza di molti pilastri, abbiamo privilegiato forme regolari cercando di nascondere i pilastri nel gioco ad incastro delle stanze.

Ingresso e disimpegno (stanze 1, 2)
L’ingresso deve essere allo stesso tempo funzionale (entro e lascio il cappotto, mi specchio prima di uscire, etc.) ed estetico, perché è il biglietto da visita del padrone di casa. La porta d’ingresso viene lasciata nella posizione originale; l’ingresso fa anche da disimpegno per l’accesso al bagno 3 e allo studio 4. Per percepirlo come un unico spazio, ma schermando allo stesso tempo la parte che fa da disimpegno, si propone un mobile a giorno con consolle e specchiera di fronte alla porta d’entrata. Il guardaroba è un armadio a muro, inserito in questa posizione per dividere nettamente ingresso e sala da pranzo.

Studio e bagno di servizio (stanze 3, 4)
Queste stanze sono state pensate come una zona autonoma rispetto al resto dell’appartamento (potrebbero diventare una stanza per gli ospiti con divano-letto e un bagno esclusivo) e per questo motivo vi si accede dall’ingresso.

Come da richiesta, il bagno ha la finestra ed è completo di doccia; ha una larghezza minima di 1.40 m, più che sufficiente per muoversi davanti ai sanitari (che proprio per questo motivo sono stati posizionati tutti sulla stessa parete).

Lo studio non è molto grande (per essere una stanza a tutti gli effetti, dovrebbe avere una superficie di almeno 9.00 mq e una finestra più grande), ma è facilmente arredabile. Se volete renderlo più luminoso, potete aprire una portafinestra (o finestra) sulla terrazza.

Sala da pranzo, cucina e soggiorno (stanze 5, 6, 7)
In questo progetto vengono concepiti come un unico ambiente, pur essendo di fatto tre stanze nettamente distinte per funzione e per autonomia degli spazi.

La sala da pranzo 5 è il fulcro della zona giorno attorno a cui ruotano cucina, soggiorno e salone 8. Abbiamo privilegiato questa posizione perché si affaccia sulla terrazza e gode della luce della portafinestra.

La cucina 6 si affaccia direttamente sulla sala da pranzo, ma può essere chiusa all’occorrenza (nel progetto proponiamo un grande scorrevole a scomparsa). Per migliorare l’arredabilità della stanza, una delle portefinestre viene trasformata in finestra; la dispensa in angolo (che può essere realizzata anche con l’arredo) separa lo spazio per le colonne degli elettrodomestici (frigorifero, forni, etc.) dalla zona operativa (parete della finestra). Le dimensioni della cucina sono tali da sconsigliare l’isola, soprattutto quando si voglia un’isola con piano cottura e lavabo: la larghezza dei passaggi intorno all’isola sarebbe veramente troppo ridotta con il risultato di “ingombrare” tutta la cucina e farla sembrare più piccola; le alternative sono: o una semplice isola-bancone più piccola, oppure una penisola completa più comoda che si affaccia sulla sala da pranzo (soluzione consigliata).

Il soggiorno 7 è un ambiente appartato (non lo si deve attraversare per passare da una stanza all’altra) e allo stesso tempo in vista (l’unico che si vede già dall’ingresso). Ha bisogno di meno luce diretta rispetto agli altri ambienti (visto che per lo più si usa per guardare la tv), ma si è voluto valorizzare aprendo la portafinestra che dà sul balcone. Le dimensioni sono tali da poter scegliere varie soluzioni per il divano; all’angolo bar viene riservato uno spazio non troppo invasivo, in posizione tale da poter essere integrato con un eventuale mobile tv.

Salone (stanza 8)
Come da richiesta, è stato ideato un ambiente autonomo che all’occorrenza viene aperto e diventa tutt’uno con sala da pranzo e soggiorno. E’ stata lasciata la massima apertura possibile tra l’angolo dell’antibagno e il pilastro, prevedendo uno scorrevole a scomparsa come per la cucina.

Bagno zona giorno (stanza 9)
E’ il bagno di servizio della zona giorno (quindi la doccia non serve), ma è anche il bagno che useranno gli ospiti. L’antibagno è obbligatorio per legge, in quanto vi si accede direttamente dal soggiorno: a vostra scelta il lavabo può stare sia nell’antibagno che nel bagno (parete di fronte ai sanitari).

Disimpegno zona notte (zona 10)
I muri (probabilmente in calcestruzzo) del vano ascensore sono stati completamente rivestiti per dare un po’di isolamento acustico. Il percorso è articolato in modo tale da non mostrare gli ambienti privati, anche se la porta della zona giorno rimanesse aperta.

Avendo limitato gli spazi per il ripostiglio, si è ricavato un armadio a muro per la biancheria di fronte alla stireria.

Zona notte padronale: camera, bagno e cabine armadio (stanze 11, 12, 13, 14)
Una zona ingresso fa da disimpegno al bagno, prima di immettere nella camera vera e propria. La parete cui si appoggia la testiera del letto viene resa simmetrica, compensando le irregolarità dei pilastri e sfruttando la nicchia con un ripiano d’appoggio. La larghezza di 3.40 m è sufficiente: mediamente un letto matrimoniale è largo 180/190 cm, per cui lateralmente vi rimane una larghezza di 80/75 cm (che è la larghezza di una porta); è evidente che, quando la portafinestra è aperta, lo spazio di passaggio si riduce, ma trattandosi di un elemento mobile, non è un problema spostarlo al passaggio. Le due cabine armadio gemelle hanno accesso direttamente dalla camera; il punto tv è di fronte al letto.

Camere da letto (stanze 15, 16)
La camera 15 è di fatto una camera matrimoniale (superficie maggiore di 14.00 mq) e si presta a più soluzioni di arredo; consigliamo di mantenere la finestra originale: è centrale e quindi illumina uniformemente la stanza; se volete, si può comunque aprire anche la portafinestra sul terrazzo.

La camera 16 è stata semplicemente ri-arredata; la parete che confina con la lavanderia/stireria è più spessa per limitare la trasmissione dei rumori.

Lavanderia/stireria (stanza 17)
Rispetto al progetto originale è stata ampliata, così da fare in parte anche da ripostiglio. La larghezza di 1.90 m è sufficiente per caricare e scaricare comodamente lavatrice e asciugatrice, anche lasciando aperta l’asse da stiro. L’accesso al terrazzino di servizio è comodissimo per lo stendibiancheria.

Bagno zona notte (stanza 18)
Essendo la stanza molto lunga, si è sfruttato il gioco di nicchie (dovuto alla doccia nel bagno 3) per dare una ripartizione agli spazi: la vasca idromassaggio è in nicchia in posizione scenografica davanti alla porta.

Proprio perché molto lunga, la stanza può sembrare stretta, ma gli spazi sono più che sufficienti (nel punto più stretto la larghezza minima è pari a 1.50 m).

Note
Per quanto riguarda la possibilità/opportunità di mettere porte scorrevoli a scomparsa, il nostro consiglio è questo: evitatele nelle camere e nei bagni. Infatti il loro inconveniente principale è che hanno scarsa tenuta ai rumori. Vi abbiamo proposto porte a scomparsa nel bagno 9 (ma solo perché nell’antibagno c’è una porta a battente), nel bagno 14 (perché interno alla zona padronale e abbastanza lontano dal letto) e per le cabine armadio; potreste scegliere una porta scorrevole anche tra la zona giorno e la zona notte, magari vetrata (ingrossando però la parete nella quale andrebbe inserita la controcassa in corrispondenza della vasca) e per lo studio.

Per quanto riguarda gli scorrevoli a scomparsa della cucina e del salone, va fatto un discorso a parte: trattandosi di aperture fuori standard, andranno sudiate con il produttore delle soluzioni personalizzate; l’idea è proprio quella di realizzare elementi che scompaiono completamente.

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